Parco del corcovado

Parco Corcovado organizzare un tour di due giorni, Costa Rica

Se c’è una cosa che devi scegliere con attenzione prima della partenza, è il tipo di tour da fare nel Parco del Corcovado. L’offerta è davvero ampia: si parte da escursioni giornaliere fino ad arrivare a trekking di cinque giorni.

I punti di accesso al parco sono diversi e la scelta dipende dalle tue esigenze, dalla stagione e dal tempo a disposizione. Spieghiamo tutto nel dettaglio nell’articolo “Parco del Corcovado Costa Rica: come visitarlo e consigli pratici.

Noi abbiamo scelto un tour di due giorni e una notte, dormendo alla Sirena Station. L’ingresso nel parco è obbligatoriamente con guida, quindi ci siamo affidate a Osa Wild, un’agenzia locale seria e affidabile. La nostra guida, Ifi, laureata in biologia tropicale, ci ha accompagnate con professionalità, competenza e una passione davvero contagiosa. Osa Wild promuove un turismo responsabile, aderisce a programmi di tutela ambientale e lavora concretamente per il benessere sociale ed economico della Penisola di Osa.

In questo articolo ti racconteremo nel dettaglio queste due giornate, sperando possano esserti di ispirazione per il tuo viaggio nel Corcovado.

Puerto Jiménez: ingresso in barca verso Sirena Station

La giornata inizia presto: alle 5:30 ci troviamo al molo di Puerto Jiménez, da dove partirà il nostro motoscafo. Qui incontriamo Ifi, la nostra guida di Osa Wild. Dopo un breve briefing e il controllo degli zaini per rimuovere eventuali oggetti vietati, siamo pronte a partire.

La navigazione dura circa un’ora e mezza e ci conduce fino alla Sirena Station, nel cuore del parco. Se sarete fortunati, durante il tragitto potrete avvistare delfini, tartarughe e perfino balene. Noi abbiamo avuto la fortuna di vedere una bellissima coppia di tartarughe verdi.

L’avventura inizia fin da subito: la barca non attracca a un molo, ma si ferma vicino alla riva. Ci togliamo le scarpe e scendiamo nell’acqua, che arriva fino alle ginocchia, cercando di bagnare il meno possibile l’attrezzatura. Non è facilissimo, perché il fondale è sassoso, ma ci divertiamo e ci sentiamo subito immerse nell’atmosfera selvaggia del Corcovado.

Ingresso nel Parco del Corcovado e controlli

Raggiungiamo la riva, ci asciughiamo e siamo pronte a proseguire. Prima di entrare nei sentieri del parco, lasciamo i nostri dati ai ranger, che si occupano anche di controllare gli zaini.

È severamente vietato l’accesso con:
• bottiglie di plastica (portate una borraccia)
• plastica monouso
• cibo, a meno che non si tratti di trekking lunghi (in quel caso sono consentite frutta secca e barrette)
• tabacco o sigarette

Conclusi i controlli, iniziamo finalmente a percorrere i sentieri del parco, immersi in una foresta da sogno. Siamo subito avvolte da una vegetazione fittissima: alberi altissimi che si slanciano verso il sole. Avvistiamo subito un tucano e due splendidi picchi: la giornata si prospetta entusiasmante.

Proseguiamo lungo il sentiero mentre Ifi ci racconta di piante e piccoli insetti. Poi la foresta si apre e ci ritroviamo davanti alla splendida Sirena Station.

Alloggiare alla Sirena Station: dormire e mangiare

La Sirena Station si trova nel cuore del Parco del Corcovado. L’edificio è rialzato da terra e quasi completamente aperto: solo alcune stanze hanno pareti. Un’enorme tettoia copre l’intera struttura, permettendo di ammirare la natura circostante da ogni angolazione, anche dal proprio letto.

La stazione dispone di:
• bagni comuni (senza acqua calda)
• una mensa dove vengono serviti pranzo, cena e colazione
• una camerata unica con letti a castello dotati di zanzariera
• un piccolo bar con snack, bevande e souvenir

È possibile anche affittare stivali in gomma per circa 5 dollari al giorno: una comodità enorme, perché i sentieri della foresta primaria sono spesso molto fangosi. Noi li abbiamo utilizzati e possiamo assicurarti che senza stivali alti sarebbe stato quasi impossibile camminare.

Animali e foresta primaria del Corcovado

Alleggeriamo gli zaini e partiamo alla scoperta della foresta primaria del Corcovado, uno degli ecosistemi più intatti e preziosi del pianeta. La foresta primaria è un ambiente mai deforestato né coltivato: un ecosistema intatto fin dalla sua origine.

È impossibile descrivere a parole la magnificenza che ci circonda: alberi giganti e centenari si innalzano verso il cielo, mentre le radici si allargano in enormi strutture orizzontali per sostenere il peso delle piante. Liane spesse come un braccio umano si intrecciano e risalgono verso l’alto per 30 o 40 metri. Gli alberi sono casa per una quantità incredibile di animali, dalle minuscole formiche fino ai grandi mammiferi.

Durante il trekking abbiamo avvistato:
• pecari dal collare, simili a piccoli cinghiali
• coati, simpatici procionidi dal muso appuntito
• un bradipo tridattilo che sonnecchiava su un albero
• un piccolo e tenero formichiere
• scimmie ragno
• scimmie scoiattolo
• scimmie cappuccino
• scimmie urlatrici

Proprio queste ultime ci hanno accompagnato per tutta la giornata con le loro potenti vocalizzazioni, usate per comunicare tra loro.

L’avvistamento più emozionante è avvenuto al tramonto, lungo la riva del mare: un enorme Tapiro è uscito dalla foresta per nutrirsi vicino a noi. Senza un tour di due giorni sarebbe stato quasi impossibile vederlo. I tapiri trascorrono il giorno nascosti nelle pozze di fango e si muovono soprattutto all’imbrunire. Tienilo a mente quando organizzerai il tuo tour nel Corcovado.

Trekking verso La Leona: uscita dal Parco del Corcovado

Anche il secondo giorno nel parco inizia molto presto. Alle 5 del mattino ci alziamo, recuperiamo i bagagli, facciamo colazione e partiamo per un trekking di circa 20 km fino a Carate, dove una jeep 4×4 ci riporterà a Puerto Jiménez.

La giornata è perfetta: il sole è coperto da leggere nuvole, fa caldo e umido ma senza eccessi. Camminiamo per chilometri all’interno della foresta e l’ombra degli alberi è un vero sollievo. Durante il percorso attraversiamo tre fiumi: non ci resta che toglierci le scarpe e guadare.

Camminiamo anche lungo la spiaggia, lambita dalle onde dell’oceano Pacifico. Siamo letteralmente soli nella natura selvaggia: sembra di essere in un film girato su un’isola deserta.

Verso le 8:30, dopo tre ore di cammino, ci fermiamo per colazione. La Sirena Station ci ha preparato un ottimo burrito con riso, fagioli, patate, uova, bacon e molto altro.

La Leona Station: quasi fuori dal parco del Corcovado

Riprendiamo a camminare per il resto della mattinata, facendo frequenti soste per osservare gli animali. Ifi continua instancabilmente a spiegarci tutto ciò che incontriamo.

Ci racconta anche che Osa Wild partecipa a un progetto di pulizia del parco: nonostante la plastica sia vietata, spesso arriva attraverso le correnti oceaniche e si deposita sulle spiagge. Grazie a questo progetto, ogni turista porta fuori almeno una bottiglia di plastica, contribuendo a mantenere il parco più pulito.

Verso l’ora di pranzo arriviamo alla stazione La Leona, un piccolo rifugio al confine del parco. Dispone solo di servizi igienici e docce, ma rappresenta una tappa perfetta per chi visita il parco in giornata o preferisce evitare la barca. Da qui siamo ufficialmente fuori dal parco e ci restano gli ultimi 3,5 km fino a Carate.

Arrivo Carate e ritorno a Puerto Jiménez

Camminiamo lungo la spiaggia e iniziamo a vedere i primi segni di civiltà: piccole abitazioni e guesthouse raggiungibili solo a piedi. Ci fermiamo in una di queste per bere un ottimo latte di cocco, che ci ridà energia per l’ultimo tratto. Alle 15:30 arriviamo a Carate: la jeep ci aspetta e, in circa un’ora di strada sterrata, torniamo a Puerto Jiménez.

Siamo stanche, ma incredibilmente felici per l’esperienza vissuta!

Con chi organizzare un tour nel Parco del Corcovado

Le agenzie che organizzano tour nel Corcovado sono molte, ma la nostra esperienza con Osa Wild è stata eccezionale.
Hanno reso il nostro tour di due giorni e una notte indimenticabile: Ifi è una guida instancabile, profondamente legata alla sua terra, capace di raccontare il parco con competenza e passione. Se le sue guide hanno anche solo un terzo della sua passione, fidati che vivrai un tour stupendo!

Osa wild fa del turismo sostenibile, dell’autenticità e del benessere sociale ed ambientale un caposaldo della propria realtà. La loro azienda locale nasce per tutelare e conservare la foresta cercando nel turismo etico una valida soluzione.

Sapere di aver sostenuto tutto questo partecipando ad uno dei loro tour ci riempie di gioia e speriamo vivamente che tu, leggendo questa parole, sia ispirato a partire con loro! Pura Vida

Assicurazione sanitaria di viaggio

Dopo aver organizzato il tuo magico tour nel Corcovado, ricordati di acquistare un assicurazione sanitaria di viaggio per il Costa rica per prevenire costi medici in caso di qualunque infortunio. Pensa che solo per una frattura puoi pagare migliaia di euro: partire senza assicurazione sanitaria è un rischio! Se anche per te è meglio prevenire che curare, meglio scegliere una polizza personalizzata e viaggiare senza stress. Noi ti consigliamo Heymondo l’assicurazione di viaggio nata su misura per un viaggiatore, che si tratti di un viaggio temporaneo o lungo un anno con Heymondo troverai la soluzione migliore per le tue esigenze.

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