San Gimignano: il borgo più bello della Toscana

San Gimignano: il borgo più bello della Toscana

9 Febbraio 2019 0 Di ViaggiOvunque

Quando si visita San Gimignano non si può che notare l’affluenza di turisti che affolla questo piccolo borgo medievale della Toscana. Le piccole vie e le piazze di questa bellissimo borgo si affollano di visitatori da tutto il mondo, pronti ad ammirare le tante case torri, le colline che circondano il centro storico, le viuzze, le tante botteghe artigianali e il buon cibo.

La cittadina medievale, che oggi attira migliaia di turisti da tutto il mondo, è quasi identica alla San Gimignano medievale. Delle 72 torri (una per ogni famiglia benestante) costruite nel medioevo, oggi ne restano solo 13. Nonostante questo, l’effetto per chi arriva dalle colline toscane e vede all’improvviso la sagoma del paese è semplicemente unico. Appena entri nelle vie del centro storico non puoi non classificare questa città come il più bel borgo della Toscana, non ci sono dubbi.

Piazza della Cisterna

Di buon cibo si parla quando ci si riferisce a San Gimignano: questa città è famosa anche per i suoi vini e lo zafferano. Se vuoi assaporare il vino locale puoi farlo in un agriturismo a San Gimignano: Poderi Arcangelo, questa bellissima location ha come caratteristica di essere anche un’azienda agricola biologica con prodotti propri quali oli e vini.

agriturismo Poderi Arcangelo

 

Le eccellenze culinarie non si fermano certo qua: a San Gimignano è infatti possibile anche provare uno dei migliori gelati d’Italia (e del mondo). In piazza della Cisterna è presente la Gelateria del Dondoli, eletta Campione del Mondo del Gelato negli anni 2006/2007 e 2008/2009. La scelta dei gusti è molto ricca (fanno anche il gelato per celiaci) ma quelli più famosi e assolutamente da provare sono lo zafferano “crema di Santa Fina”, il pistacchio e il caramello salato al sale rosa. Tutti i gusti sono molto buoni, ed i prezzi si aggirano, come di consueto, dai 2 ai 5 euro.

 

Duomo San Gimignano

 

Chi arriva a San Gimignano dopo essere passato da Firenze , Pisa o Siena, resta certamente meno colpito dall’aspetto esteriore del Duomo. La semplicità della facciata romanica del XII secolo, difatti, non anticipa le meraviglie dell’interno. Divisa in tre navate, la Collegiata di Santa Maria Assunta conserva sulle pareti alcuni capolavori. Sulla parte superiore della controfacciata c’è il Martirio di San Sebastiano di Benozzo Gozzoli mentre nella parte centrale lo straordinario Giudizio Universale di Taddeo di Bartolo. Lungo la parete di destra si trovano le Storie del Nuovo Testamento, degli allievi di Simone Martini, e sulla sinistra Storie del Vecchio Testamentodi Bartolo di Fredi.