Safari in Tanzania: una guida pratica

Safari in Tanzania: una guida pratica

9 Luglio 2019 0 Di ViaggiOvunque

La prima cosa che viene in mente quando pensiamo a un viaggio nel continente africano è di sicuro quella di fare un Safari: l’Africa è meta privilegiata per questo tipo di esperienza ed in particolare la Tanzania è il luogo perfetto. Questo paese, grazie all’alto numero di Parchi Naturali Nazionali, è la prima destinazione scelta per un’avventura a contatto con la natura incontaminata e selvaggia e con gli animali che la abitano. Per altre informazioni sui Safari in Tanzania, come organizzarli, prenotare e molto altro vedi SafariAvventura.com.

Il Safari È un’esperienza che tutti dovrebbero fare una volta nella vita ma che può essere rovinata da scelte sbagliate riguardo il periodo in cui andare, le modalità e molto altro. Sono infatti moltissime le variabili da tenere di conto se abbiamo intenzione di partire per la Tanzania con lo scopo di fare un Safari, qui di seguito troverai una piccola guida pratica da seguire per goderti il tuo Safari al meglio.

Safari in Tanzania

Quando andare

Gennaio/febbraio e luglio/agosto sono considerati Alta Stagione, al contrario i mesi delle piogge come aprile/maggio sono sconsigliati.

Autista / non autista 

Meglio noleggiare un’auto e guidarla in autonomia oppure essere accompagnati da una guida esperta? Assolutamente la seconda!! Una guida conosce il territorio, i suoi pericoli e le sue bellezze, sanno scovare gli animali più interessanti e insomma sanno come muoversi e come risolvere i problemi che potrebbero sopraggiungere come il guasto all’auto.

Alloggio

Tenda o lodges?La scelta è di sicuro relativa al prezzo. Alloggiare in un lodges è molto diverso in termini di comfort e benessere rispetto a un campo tendato, senza considerare che il prezzo, qualora si scelga la tenda, è comunque molto alto. Ci sono lodges di lusso e lodges standard che vi forniscono di ogni comfort all’interno del parco; campi tendati permanenti oppure campeggi (la soluzione più economica e spartana). 

Scelta dell’operatore

Questa è sicuramente la variabile più importante e quella che determina sia la soddisfazione dell’esperienza che il costo complessivo. Fare un Safari è un’esperienza costosa, molto costosa: questo è bene tenerlo a mente.

Abbigliamento

Per quanto riguarda l’abbigliamento: sicuramente abiti comodi, leggeri, i colori chiari sono consigliati. Evitare il nero e blu che attirano le mosche e il bianco perché diventerà nero Jsempre consigliato avere con sé una felpa o una giacca a causa dell’escursione termica e una bandana per proteggersi dalla terra. 

Vaccini

fare una profilassi antimalarica (il vaccino non esiste) e portare con sé repellenti da mettere giorno e sera per evitare le zanzare. Non ci sono vaccinazioni obbligatorie ma sono consigliati quelli per epatite A, B, rabbia, tifo, meningite e poliomelite. FARE ASSICURAZIONE DI VIAGGIO!! Non partire senza!

Durata

Il Safari è un’esperienza bellissima ma anche molto faticosa, per questo si consiglia di lasciarsi 1 giorno prima di iniziarlo e 1 giorno dopo di riposo. Considerando la lontananza il periodo di permanenza consigliato è di 6-7 giorni per godere appieno di questa avventura.

Bambini

Assolutamente si! Con gli accorgimenti del caso considerando l’esperienza faticosa.

Ricordiamoci che gli animali e la natura vanno rispettati: bisogna guardare senza fare del male a niente e nessuno, rispettando l’ambiente e la bellezza dello scenario che ci troveremo di fronte senza tentare di cambiarlo!

Buon Safari!!